La festa di San Giuseppe falegname, segnata in rosso sul calendario almanaccante, il primo di maggio, fu, credo, inventata negli anni ‘50 dalla Chiesa Cattolica: Patrono dei lavoratori. Tra le mansioni del Padre putativo, portatore di onesti gigli di pudicizia, carpentiere girovago, mulattiere esule, prodigo dispensatore di tenerezze presepiali, questo, del falegname, era il mestiere più accreditato dai candori letterari del Catechismo e, dunque, la trovata fu geniale. Tuttavia, a me, giovinetto, parve, ma non osai esibire pubblicamente la sommessa malignità, un modo un poco opportunista per competere con la Festa del Lavoro che socialisti, comunisti, sindacati, leghe e cooperative rispettavano con grinta e decisione approfittando per esibire furori oratori e banchetti generosi, disseminare di cortei rosseggianti città e campagne, esaltare i valori laici della operosità proletaria e della fatica degli umili. E poi, solo dopo, si cantava, si suonava, si ballava e si amava.

(continua)

   

Segue la trascrizione di alcuni estreatti dell'intervento alla Gran Loggia 2019.

 

“Siamo nel 1300 e Dante da di piglio alla commedia, forse neanche aveva già pensato di dare questo titolo alla sua opera… divina, poi… non ci pensò proprio! Diciamo che aveva con il concetto di divinità dei rapporti piuttosto severi e sobri. Fu Boccaccio a decidere che quest'opera meritasse un’aggettivazione così imponente…”

 “…ma, disgiuntivo, misi me! Non dice ‘mi misi’. Dice ‘misi me per l'alto mare aperto’ oggettivando la sua persona che è gestita dalla sua volontà.”

 “(Ulisse) voleva andare a Itaca? Ma per carità! L’aspettava un padre noiosissimo, un figlio deficiente,  una moglie che ha inventato la telenovela e che riscrive sempre la stessa storia.”

(continua)

GRAN LOGGIA

Palacongressi di Rimini

Venerdì 5, aprile, ore 18

Il noto regista e autore Michele Mirabelle, interverà all'incontro "Ma misi me per l’alto mare aperto” Congetture sulla cultura di domani,  ospite della Gran Loggia, venerdì 5 aprile alle ore 18 - Palacognressi di Rimini.

La digressione è ispirata alla vicenda di Ulisse, così come raccontata da Dante nel XXVI canto dell’Inferno.

Odisseo, simbolo dell'uomo in movimento, spinto dalla curiosità e dal desiderio della scoperta, sarà punto di partenza per indagare possibili risposte agli interrogativi del nostro mondo contemporaneo, caratterizzato dal pressante sviluppo tecnologico, e futuro.

https://www.grandeoriente.it/tra-terra-e-cielo-con-michele-mirabella-volto-noto-della-tv/

 

 

L'università degli studi  ALDO MORO di Bari, conferisce la Laurea Honoris Causa a MICHELE MIRABELLA.

La cerimonia si terrà venerdì 8 marzo 2019, alle ora 17, presso l'Aula Magna De Benedictis (Policlinico).

 

Il Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio

Il Presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo

 

Link alla Università  >>

 

 

Appuntamento il 28  e 30 ottobre al Teatro Marruccino di Chieti per il nuovo allestimento di

TRAVIATA

Regia Michele Mirabella, direzione Dario Lucantoni

 

La Traviata è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio) La signora delle camelie. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853.
Il dramma lirico della Traviata racconta la storia d'amore fra un giovane di onorata famiglia, Alfredo ed una cortigiana di dubbi costumi, Violetta. Due sono i cardini del dramma, amore e morte e, intorno a questi,  s'aggira l'ispirazione del musicista, che forse non salì mai tanto in alto nell'esprimere il dolore... (continua a leggere)

Nell'ambito della manifestazione
PORDENONE LEGGE
20 settembre ore 10,30.
 
Michele Mirabella dialoga con l'autore Gianluca Balocco.
 
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Palazzo della Provincia
(giancluca balocco)

Incontro con Gianluca Balocco e Michele Mirabella

In collaborazione con Aboca

Il 14 setttembre riprende la trasmissione quotidiana di Elisir su Rai 3 (dal lunedì al venerdì allle ore 11). Presto saranno resi noti gli argomenti e i temi della prima settimana. 

Michele Mirabella, con Virginie Vassart li affronteranno con ospiti ed esperti. 

Il pubblico, come sempre, potrà intervenire per mezzo del telefono e dei social network.

Elisir d'amore

05 / FEB / 2015 in

Sto studiando ancora una volta l'opera Elisir d'amore di Donizetti. Me ne è stata affidata la regia dal Teatro Petruzzelli di Bari. 

Sto preparando la regia de "Il turco in Italia" di Rossini, al teatro Massimo Bellini di Catania. Dirige l'orchestra catanese il maestro Martinenghi. Scene e Costumi di Cappellini e Licheri.

Debutto previsto il 25 Aprile 2015.

La pennichella

05 / FEB / 2015 in

Pisolino, pennichella, sonnellino. Diminuitivi riposanti. Stanno per dormita, anzi dormitina. Si fanno nel pomeriggio, soprattutto in quelle giornale di calura estiva, dopo pranzi e robuste libagioni. (continua)

La digestione

05 / FEB / 2015 in

 (Puntata di Eliser presto in onda)  “Prima digestio fit in ore” ammoniva il Latino della Scuola medica salernitana. Traduzione ginnasiale: “La prima digestione avviene in bocca”. Orribile. Meglio sarebbe volgere quella che è anche una constatazione e non solo un monito prudente in un “Prima di tutto si digerisce masticando”. Resta brutto. Azzardiamo un “Per ben digerire occorre ben masticare”. No, sembra un motto del calendario. Ecco, ho trovato: “ Ricorda di masticare bene e a lungo perché la buona digestione comincia in bocca”. Macché. E’ prolisso e sgradevole.

(continua)

Too much english

16 / OTT / 2014 in

trovo demenziale usare l'inglese come fosse una lingua sguattera: un po' di rispetto, my god!

Come esagerare a tavola senza farsi del male – 24-25-26 dicembre giorni tremendi in cui sembra di passare il tempo solo a tavola. Sono soprattutto i fritti a tentarci.

Questo ed altro su Elisir

Nella serata dei commenti elettorali in TV un giovane giornalista ha sparato un 'se sarebbe questo il risultato finale' proiezioni di letame.

Ho ascoltato in TV il turpe aggettivo 'estremissima', detto della sinistra. Non esiste né l'aggettivo né la sinistra siffatta, o Berlusconi!

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